
Scusate il mio disordine nei pensieri, ma penso che la cosa più bella sia leggere i pensieri di una persona come se li avesse proprio in quel momento....e quindi spontanei.
Oggi ho partecipato ad un corso di 100 minuti in cui parlavano del futuro, di come potrebbe essere, partendo da se stessi.
Il futuro è dietro la nostra testa, perchè non possiamo vederlo, nè sapere come sarà: possiamo solo immaginarlo. Il passato invece è davanti a noi, lo conosciamo già. Il presente siamo noi, che viviamo l'attimo, tra passato e futuro.
La domanda principale è stata : Siamo davvero liberi di essere ciò che sentiamo? Ovvero, riusciamo davvero ad esternare tutte le nostre emozioni, o ancora peggio a provarle veramente?
Forse, al giorno d'oggi, la cosa a cui diamo maggior importanza è il pensiero della gente, di chi ci guarda da fuori, chi ci giudica. Dovremmo, invece, ritenere importante quello che sentiamo noi dentro...e che le persone non possono sapere.
La relazione con gli alti è la medicina per conoscere se stessi: prendi un pò di loro e lasci un pò di te. I complimenti, belli o brutti, se fatti da una persona sincera e amica aiutano a sentirsi completi. Non puoi farti i complimeti da solo.
Un'altra cosa....
Esisto IO. Esisti TU. Non esiste un NOI.
Non siamo una cosa sola, io sono io, tu sei tu.
Si deve avere una certa distanza, per potersi guardare negli occhi e capirsi. Se siamo un'unica persona che si fonde insieme come potremmo conoscerci?
E l'uomo, molto anticonformista, che parlava ha detto: "Io me ne frego di quello che pensa la gente che cerca di cambiare me!"
Queste sono alcune delle cose che ho captato in questi 2 moduli. Mi piaceva l'idea di condividere queste affermazioni. Le domande dovrebbero far riflettere. Sarei felice di discuterne se qualcuno fosse interessato, è un argomento di cui avrei piacere parlarne.
Oggi ho partecipato ad un corso di 100 minuti in cui parlavano del futuro, di come potrebbe essere, partendo da se stessi.
Il futuro è dietro la nostra testa, perchè non possiamo vederlo, nè sapere come sarà: possiamo solo immaginarlo. Il passato invece è davanti a noi, lo conosciamo già. Il presente siamo noi, che viviamo l'attimo, tra passato e futuro.
La domanda principale è stata : Siamo davvero liberi di essere ciò che sentiamo? Ovvero, riusciamo davvero ad esternare tutte le nostre emozioni, o ancora peggio a provarle veramente?
Forse, al giorno d'oggi, la cosa a cui diamo maggior importanza è il pensiero della gente, di chi ci guarda da fuori, chi ci giudica. Dovremmo, invece, ritenere importante quello che sentiamo noi dentro...e che le persone non possono sapere.
La relazione con gli alti è la medicina per conoscere se stessi: prendi un pò di loro e lasci un pò di te. I complimenti, belli o brutti, se fatti da una persona sincera e amica aiutano a sentirsi completi. Non puoi farti i complimeti da solo.
Un'altra cosa....
Esisto IO. Esisti TU. Non esiste un NOI.
Non siamo una cosa sola, io sono io, tu sei tu.
Si deve avere una certa distanza, per potersi guardare negli occhi e capirsi. Se siamo un'unica persona che si fonde insieme come potremmo conoscerci?
E l'uomo, molto anticonformista, che parlava ha detto: "Io me ne frego di quello che pensa la gente che cerca di cambiare me!"
Queste sono alcune delle cose che ho captato in questi 2 moduli. Mi piaceva l'idea di condividere queste affermazioni. Le domande dovrebbero far riflettere. Sarei felice di discuterne se qualcuno fosse interessato, è un argomento di cui avrei piacere parlarne.
